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Città Slow



Cittaslow significa esattamente lentezza. Lentezza che viene intesa come ricchezza , bellezza, tutto a misura d’uomo. Lentezza che si gusta a tavola ma anche a passeggio, lentezza che ... (Leggi di più)

Itinerari e Percorsi Turistici

Una sezione con informazioni sugli itinerari e percorsi turistici del comune di Castel San Pietro Terme. (Leggi di più)

Tempo Libero



Castel San Pietro Terme gode di una posizione ottimale, vicina a Bologna (20 km) famosa per le torri, i portici e la storica Università, Imola (11 km) con il suo centro storico disegnato da Leonardo Da Vinci, la Rocca Sforzesca e l’Autodromo internazionale Enzo e Dino Ferrari ... (Leggi di più)

Sport



La città di Castel San Pietro Terme si è dotata nel tempo di ampi spazi di verde attrezzati per le differenti attività, parchi attrezzati per il tempo libero e le passeggiate e qualificate attrezzature sportive per la pratica di innumerevoli discipline sportive. Lo sport è ... (Leggi di più)
 

Città Slow

Cittaslow significa esattamente lentezza. Lentezza che viene intesa come ricchezza , bellezza, tutto a misura d’uomo. Lentezza che si gusta a tavola ma anche a passeggio, lentezza che produce prodotti tipici di saggia manifattura, lentezza che va verso il futuro con i tempi del mondo, che ruota lento.

La filosofia delle Cittaslow ha come protagonista l’uomo: la lentezza è rispetto della salute e genuinità, salvaguardia del patrimonio artistico e artigianato, spontaneità e naturalezza.

Castel San Pietro Terme è stata certificata Cittaslow nel 2005, entrando da quel momento a far parte di un circuito garantito (la Rete internazionale del buon vivere) che oggi conta oltre 150 città in 25 Paesi di 5 continenti.

Ma cosa c’è di più in una Cittaslow?

Una Cittaslow si differenzia dalle altre perché aiuta a ridurre lo stress quotidiano della vita allentandone i ritmi ossessivi grazie ad esempio a pulizia, ordine, aria pulita, marciapiedi, piste ciclabili, aree pedonali e parchi; predilige le produzioni alimentari autoctone e dà valore ai modi tradizionali di far cucina con i sapori locali; garantisce una migliore vivibilità ai propri cittadini e ai turisti che la scelgono per i loro momenti di relax, sport o cultura.

Itinerari e percorsi turistici

Luoghi di Interesse



Centro storico
Dalla Rocca, datata 1199 e simbolo della città, si allarga a nord il rettilineo centrale di via Cavour e di via Matteotti. A metà si trova la Piazza XX Settembre, recentemente ristrutturata, su cui si affacciano il Palazzo del Municipio e il Santuario del Crocifisso (1741) dotato di un campanile realizzato negli anni Trenta al cui interno è posto un carillon composto da 55 campane; ... (Leggi di più)

Collina



Numerosi sono gli itinerari collinari che fanno capo a Castel San Pietro Terme, che sorge dolcemente adagiata fra la valle del Sillaro e l’appennino tosco-emiliano.
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Frazioni e Paesi Limitrofi



Osteria Grande
È il secondo centro per importanza e per ampiezza dopo Castel San Pietro Terme. Dal punto di vista storico si conosce solo che è stata teatro di una sanguinosa battaglia fra spagnoli, austriaci, francesi e piemontesi, nel 1732. La chiesa di San Giorgio,  ... (Leggi di più)

Luoghi di interesse

Centro storico
Dalla Rocca, datata 1199 e simbolo della città, si allarga a nord il rettilineo centrale di via Cavour e di via Matteotti. A metà si trova la Piazza XX Settembre, recentemente ristrutturata, su cui si affacciano il Palazzo del Municipio e il Santuario del Crocifisso (1741) dotato di un campanile realizzato negli anni Trenta al cui interno è posto un carillon composto da 55 campane; al lato vi sorge una palazzina (in dialetto murgaien, una cosa piccola e sgualcita) dove fu prima collocato il carcere, poi la pretura, infine la vecchia biblioteca comunale, oggi in via Marconi. Su via Matteotti, a fianco del santuario, vi è la chiesa parrocchiale del 1200, dedicata alla Beata Vergine del Rosario, patrona di Castel San Pietro Terme. Il Borgo è caratterizzato dalle vie Cavour, Mazzini, S. Pietro e dei Mille, dove si può visitare la piccola chiesa dell’Annunziata e la targa che ricorda la sede vacante dell’Università dio Bologna, posta sopra il bar Corona, e il ghetto ebraico a Villa Scardovi. Su via S. Pietro si trovano i resti archeologici di quella che fu la basilica paleocristiana dedicata a S. Pietro da cui probabilmente prese il nome la città. Da visitare anche: un tratto delle vecchie mura di sasso che costituivano parte della cinta muraria in via Castelfidardo; il Convento dei Cappuccini del 1600, visitabile solo su permesso, e dedicato alla Madonna della Speranza; il viale delle Terme con la Fonte Fegatella da cui, proseguendo, si arriva allo Stabilimento Termale e al laghetto Scardovi, per poi giungere infine alla vecchia Chiusa dell’antico canale che giungeva fino a Medicina.



Santuario del Crocifisso
Si apre nella Piazza XX Settembre. Fu costruito nel 1741 per ospitare l’immagine del SS. Crocifisso donata al paese nel 1543 dal sacerdote battista Antonio Comelli. E’ dotato di un campanile realizzato a cavallo degli anni Trenta al cui interno è posizionato un carillon composto da 55 campane collocate a vari livelli che vengono suonate con un particolare organo con tastiera creata appositamente da Giulio Gollini nel 1930.

Monumenti ed edifici storici

Cassero
Il Cassero è Castel San Pietro Terme. Se ne sancisce la sua nascita nel 1199. Costruzione massiccia, ornata da merli ghibellini e guelfi, è affiancato e sormontato dalla torre trecentesca con orologio del 1784. Attualmente ospita il teatro comunale.

L’Arena
Costruita negli anni trenta nel Viale dei ciliegi, è stata ristrutturata e riaperta al pubblico nelle serate estive per proiezioni cinematografiche e manifestazioni di carattere culturale.

Mura
Sono ancora visibili in via Castelfidardo, lungo Viale Carducci nella parte alta della città, di fianco al Torrione e al Cassero (la parte meglio conservata).

Ponte sul Sillaro
Vecchio monumento rimasto a ricordare il passaggio dei romani al tempo di Traiano, nel 100 d.C.

La fonte Fegatella
Il nome della fonte ricorda quello dei poteri curativi dell’acqua, conosciuti fin dal 1337. Fu per caso, almeno così la tradizione racconta, che un gregge di pecore con una patologia al fegato, bevendo l’acqua della fonte castellana, guarì. Da allora ebbe inizio la tradizione di attingere questa acqua per curare sia gli animali, sia l’uomo. La fonte di via Terme è stata recentemente ristrutturata, su un disegno del 1830, e rimane ancora punto di ritrovo e di ristoro.

La colonna in Piazza XX Settembre
Fu innalzata in seguito al terremoto del giugno 1779. Costruita su disegno di Gian Giacomo Dotti e restaurata nel 1825, sulla colonna troneggia l’immagine della Madonna del Fossombrone.

L’Osservatorio nazionale del miele
È un organismo che associa istituzioni pubbliche ed organizzazioni apistiche a livello nazionale e locale, operativo dal 1988. Il territorio di Castel San Pietro Terme costituisce l’ambito ideale per l’Osservatorio, soprattutto grazie alla sua tradizione apistica; da Castel San Pietro Terme lì Osservatorio sperimenta azioni integrate di valorizzazione dei prodotti tipici e dell’alta qualità e promuove le giuste maniere per operare nel settore apistico, dalla produzione alla commercializzazione.
Le principali manifestazioni che l’Osservatorio organizza sono: Naturalmiele a giugno e la Fiera e Borsa del miele a settembre (quando si tiene anche il concorso Tre Gocce d’Oro, che promuove i mieli italiani).

Cantine Bollini
Le Cantine Bollini si trovano in via Palestro 32, all’interno di Palazzo Malvasia, dimora signorile le cui oriini risalgono probabilmente alla fine del 500. Nel 1967 diviene appunto proprietà della famiglia Bollini, che ne restaura gli interrati anticamente utilizzati come cantine. Oggi sono un elegante luogo di incontro e ricevimento.

Varignana
Ad una decina di chilometri dal Capoluogo e a solo tre dalla Via Emilia, si trova il borgo di Varignana, nel medioevo una vera e propria rocca fortificata, edificata ad una altezza di 188 metri slm. Le origini sono molto antiche, pare risalenti agli umbri. Di sicuro era già conosciuta nel I/II secolo. Meta dei pellegrini nel medioevo, perché posta sulla Flaminia minor, è ancora oggi meta di turismo per la chiesa di San Lorenzo con la notevole cripta dell’VIII/IX secolo composta da tre navate con sei colonne di marmo e capitelli. Al lato vi era un campanile costruito sul piede della torre diroccata nel 1925. La torre romana è ancora ben visibile ma non visitabile.

Collina

Numerosi sono gli itinerari collinari che fanno capo a Castel San Pietro Terme, che sorge dolcemente adagiata fra la valle del Sillaro e l’appennino tosco-emiliano.

Le colline di Montecalderaro
In pochi minuti si possono raggiungere le colline che sovrastano la città fino alle frazioni di Liano, con la chiesa di San Mamante, e di Montecalderaro, situata a 600 metri d'altezza. Lungo il percorso è possibile ammirare i suggestivi calanchi intervallati da campi e boschi. Giunti a Montecalderaro si possono visitare i ruderi della vecchia chiesa di San Martino, teatro di scontro della seconda guerra mondiale che si trova vicino al cimitero locale, e la chiesa della Madonna del Lato.



Dal Borgo alla Futa
L'itinerario per eccellenza per ciclisti e motociclisti. La strada che da Castel San Pietro Terme porta al passo della Futa viene considerato un ramo terminale dell'antica via militare prima e di pellegrinaggio in seguito detta Flaminia Minore, costruita dal Console Flaminio nel 187 a.c. per collegare le città padane a Roma, attraverso Arezzo e Firenze.

Gallo - Casalecchio - Varignana
Partendo da Castel San Pietro Terme in direzione Bologna si può, dopo la frazione di Gallo Bolognese, salire fino a Casalecchio dei Conti, frazione storica del territorio castellano, della quale resta ormai solamente l'antica chiesa dedicata a San Michele Arcangelo. In queste zone si combatterono aspre battaglie che portarono alla liberazione, ultimo tra tutti il violento combattimento che si svolse il 19 aprile 1945 a Case Grizzano, a pochi passi da Casalecchio dei Conti, che contò molti morti su ambo i fronti. Proseguendo in salita si giunge a Varignana, altra roccaforte medievale, di cui resta l'antica torre e la millenaria cripta sottostante la chiesa di San Lorenzo, oggetto di importante restauro. Recentemente è stato completamente recuperato il Palazzo di Varignana, oggi struttura ricettiva d’eccellenza, che conserva delle antiche ghiacciaie degne di visita.



Durante il Settembre castellano, nel primo weekend di settembre, Varignana offre un weekend di festa ed intrattenimento "Varignana di notte" caratterizzato, fra le tante proposte, dalla corsa delle carriole.

Frazioni e paesi limitrofi

Osteria Grande
È il secondo centro per importanza e per ampiezza dopo Castel San Pietro Terme. Dal punto di vista storico si conosce solo che è stata teatro di una sanguinosa battaglia fra spagnoli, austriaci, francesi e piemontesi, nel 1732. La chiesa di San Giorgio, realizzata lungo la via Emilia dal 1898 al 1903 si presenta con tre navate ed una cupola. Osteria Grande è dotata di qualificati servizi comunali, tra cui una attrezzata zona sportiva  e  verde con laghetto.



Varignana
Ad una decina di chilometri dal Capoluogo e a solo tre dalla Via Emilia, si trova il borgo di Varignana, nel Medioevo una vera e propria rocca fortificata, edificata ad una altezza di 188 metri slm. Le origini sono molto antiche, pare risalenti agli umbri. Di sicuro era già conosciuta nel I/II secolo. Meta dei pellegrini nel medioevo, perché posta sulla Flaminia minor, è ancora oggi meta di turismo per la chiesa di San Lorenzo con la cripta dell’VIII/IX secolo composta da tre navate con sei colonne di marmo e capitelli. Al lato vi era un campanile costruito sul piede della torre diroccata nel 1925. La torre romana è ancora ben visibile ma non visitabile.



Montecalderaro
E’ situato a 600 metri d'altezza, da dove si possono ammirare i suggestivi "calanchi", costituiti da terreno argilloso che si modifica col passare del tempo a causa delle erosioni degli agenti atmosferici. Punto più a nord della Linea Gotica , Montecalderaro e Montegrande furono teatro di scontri e bombardamenti. Da visitare i resti dell’antica chiesa di Montecalderaro bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale.



San Martino in Pedriolo
Il nome "Pedriolo" deriva dal dialetto bolognese pedriòl (imbuto) perché la valle, nel punto in cui si trova San Martino, è proprio a forma di imbuto e per questo vi soffia sempre molto vento. Da visitare la chiesa di San Martino in Pedriolo, situata sulla destra del torrente Sillaro, fu costruita nel 1819 dall'architetto Venturoli su un preesistente edificio trecentesco. Nel 1881 fu alzato il campanile.

Mulino Nuovo
La località Frassineto di Molino Nuovo sorge lungo la vallata del Sillaro, dove pare esistesse ancor prima dell'anno Mille. Il suo nome deriva probabilmente da un ampio e folto bosco di frassini che caratterizzava la zona, dove si trovava un castello realizzato su una collina a 470 metri sul livello del mare. Coinvolto negli eventi della seconda guerra mondiale, riportò gravi distruzioni. Nel 1922 venne realizzata la nuova chiesa di Bartolomeo e il nuovo insediamento abitativo fu chiamato "Molino Nuovo".

Poggio
Di questa Poggio si hanno le prime notizie attorno al 1207. Sulla via San Carlo, a metà strada tra Castel San Pietro Terme e Medicina, si trova il Santuario della Madonna di Poggio, che sorge nel luogo in cui il 22 febbraio 1550 la Madonna apparve ad una certa Antonia Bedini, povera ed indigente, ma fedelissima all'Immacolata, facendole poi trovare in casa il pane per gli ultimi nove mesi della sua vita. Il fatto e le grazie che la popolazione locale ottenne dalla Madonna, portarono alla realizzazione tra gli anni 1551-56 il santuario, che fu internamente trasformato nel 1755, ristrutturato ed affrescato nel 1927 da C. Baldi, su commissione del rettore del santuario Don Enrico Morara. Il santuario è miracolosamente scampato alla seconda guerra mondiale, che distrusse le immediate adiacenze.

Gallo Bolognese
Già stazione medievale di posta, la frazione immersa in una zona completamente agricola e conta numerose tenute con alberi millenari. Trae forse il suo nome da un’insegna di osteria, ubicata nel vecchio edificio che caratterizzava la borgata; altrettanto la parola Gallo potrebbe significare “bosco” in una lingua dei tanti popoli che hanno abitato lungo la via Emilia.

Paesi limitrofi a Castel San Pietro Terme
Castel San Pietro Terme gode di una posizione ottimale, vicina a Bologna (20 km) famosa per le torri, i portici e la storica Università, Imola (11 km) con il suo centro storico disegnato da Leonardo Da Vinci, la Rocca Sforzesca e l’Autodromo internazionale Enzo e Dino Ferrari e la riviera Adriatica (60 km) ricca di attrazioni estive giornaliere e serali.
In direzione Bologna di incontra presto Ozzano dell’Emilia, di cui è rilevante la zona archeologica di Claterna di chiare origini romane.
Proseguendo invece oltre Imola, in direzione Firenze, si può attraversare la splendida valle del Santerno con i suoi molti borghi e paesi; fra questi Castel del Rio, noto per il Ponte Alidosi, capolavoro di ingegneria civile proclamato monumento nazionale.
A pochi chilometri sorge anche lo splendido borgo medievale di Dozza, uno dei più belli d’Italia, sovrastato da una piccola ma alta Rocca nei cui sotterranei si trova l’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna. Peculiarità unica di Dozza, il suo muro dipinto che ancora oggi, ogni due anni, ospita artisti da tutto il mondo per nuovi lavori.
In pianura si trova invece Medicina, cittadina medievale che ospita il più importante complesso radioastronomico italiano e la rievocazione storica del Barbarossa (a settembre).
Notevoli da visitare sono anche i centri si Castel Guelfo di Bologna e Mordano.

Tempo libero

Castel San Pietro Terme gode di una posizione ottimale, vicina a Bologna (20 km) famosa per le torri, i portici e la storica Università, Imola (11 km) con il suo centro storico disegnato da Leonardo Da Vinci, la Rocca Sforzesca e l’Autodromo internazionale Enzo e Dino Ferrari e la riviera Adriatica (60 km) ricca di attrazioni estive giornaliere e serali.
In direzione Bologna si incontra presto Ozzano dell’Emilia, di cui è rilevante la zona archeologica di Claterna, città romana.
Proseguendo invece oltre Imola, in direzione Firenze, si può attraversare la splendida valle del Santerno con i suoi molti borghi e paesi; fra questi Castel del Rio, noto per il Ponte Alidosi, capolavoro di ingegneria civile proclamato monumento nazionale.
A pochi chilometri sorge anche lo splendido borgo medievale di Dozza, uno dei più belli d’Italia, sovrastato da una piccola ma alta Rocca nei cui sotterranei si trova l’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna. Peculiarità unica di Dozza, il suo muro dipinto che ancora oggi, ogni due anni, ospita artisti da tutto il mondo per nuovi lavori.
In pianura si trova invece Medicina, cittadina medievale che ospita il più importante complesso radioastronomico italiano e la rievocazione storica del Barbarossa (a settembre).
Notevoli da visitare sono anche i centri si Castel Guelfo di Bologna e Mordano.

Sport

La città di Castel San Pietro Terme si è dotata nel tempo di ampi spazi di verde attrezzati per le differenti attività, parchi attrezzati per il tempo libero e le passeggiate e qualificate attrezzature sportive per la pratica di innumerevoli discipline sportive. Lo sport è uno dei fiori all'occhiello della città; l'elevata qualità della vita per cittadini e turisti costituisce infatti un elemento importante per lo sviluppo di Castel San Pietro Terme, nonché uno degli elevati standard qualitativi che contribuiscono a certificarla Cittaslow.

Lungo il viale delle Terme è disponibile il vasto e ricco parco Casatorre con i suoi numerosi impianti sportivi, tra cui il palasport Roberto Ferrari, la piscina, il bocciodromo, i campi da tennis, i campi da calcio e calcio a 5, da rugby, il campo da basket all’aperto Luca Grilli. Nel Viale delle Terme si trova il golf club "Le Fonti", dotato di 18 buche in 60 ettari di prato. Dal 2007 è stato accreditato dalla Federazione italiana golf come Centro tecnico femminile.
Vi sono poi: i campi da calcio Scania (nel capoluogo), Molino Nuovo, Gallo Bolognese, Osteria Grande, Poggio Grande; il bocciodromo di Osteria Grande; le piste polivalenti Scania (nel capoluogo), Poggio Grande, Bertella, Osteria Grande e della Madonna del Lato (a Montecalderaro); i campi da tennis di Osteria Grande; il campo da cross Caivanella via Tanari; i campi da basket dei quartieri Bertella e Scania; numerose palestre.

Diverse personalità famose nel mondo dello sport sono legate a Castel San Pietro Terme: il calciatore Edmondo Fabbri, il motociclista Loris Capirossi, l’allenatore di basket Demis Cavina, il lottatore olimpico Andrea Minguzzi, il maestro internazionale di Taekwondo 5° dan Cristian Brusa, la ginnasta olimpica Carlotta Giovannini e le nuotatrici Ilaria Bianchi ed Alessia Polieri.

Di Castel San Pietro è anche Onda Solare, la macchina ad energia solare ideata da Mauro Sassatelli, decima a livello mondiale nella competizione World Solar Challenge.