Natura

Castel San Pietro Terme si trova ai piedi dell’appennino tosco-emiliano e per questo il suo territorio è misto: da un lato le distese di campi coltivati che si estendono a perdita d’occhio, dall’altro le colline dolci e boschive si alternano ai più rigidi calanchi che pur offrono panorami unici e molto apprezzati dai ciclisti e dai motociclisti che scelgono di percorrere le sue strade tortuose e suggestive.I calanchi sono un particolare fenomeno geomorfologico del terreno, che si erode per effetto del dilavamento delle acque su rocce in prevalenza argillose. La valle del Sillaro, il torrente che nasce in Toscana, attraversa l’Emilia, alimenta Castel San Pietro Terme e si getta nel Reno, offre scorci di calanchi davvero mozzafiato.
 

Terme

Già note nel 1337, il primo vero e proprio stabilimento termale di Castel San Pietro allora “dell’Emilia” sorse nel 1870. Era uno stabilimento di ampie dimensioni, moderno e alquanto progredito per l’epoca. Gli eventi bellici della seconda guerra mondiale lo rasero al suolo e la costruzione attuale risale al rifacimento del 1955.
Le Terme di Castel San Pietro utilizzano acque solfuree e salsobromoiodiche per la cura di patologie respiratorie, osteoarticolari e vascolari; all’interno del vasto parco si trova un’antica fonte sulfurea aperta al pubblico.

 

Parchi e giardini

In linea con la filosofia della Cittaslow, Castel San Pietro Terme offre ai suoi abitanti e a chi vi è di passaggio numerose aree verdi, attrezzate e libere.

Lungo il tratto cittadino del torrente Sillaro, ad esempio, si sviluppa il parco Lungofiume, un’area verde predisposta con giochi per bambini in corrispondenza della fonte Fegatella, un percorso vita per il benessere di corpo e mente e diversi sentieri che si sviluppano sui due lati del fiume. vi è inoltre un'area destinata ad orti, gestiti e coltivati dagli anziani. 



Da visitare il parco laghetto Scardovi nel Viale delle Terme che, immerso in un fitto verde che dona l’impressione di non trovarsi ai confini della città, è abitato da diverse specie animali tipiche della fauna lagunare.
 
 
Menzione particolare merita il Giardino degli Angeli di via Remo Tosi, inaugurato nel 2008 per volere dei genitori di una giovanissima castellana prematuramente scomparsa e donato alla città. È un luogo molto speciale, creato a forma di cuore su una superficie di circa 4000 metri quadri. Ospita oltre 100 specie di piante e da anni ospita una rassegna di musica di grande valore.