Cultura

Luoghi di interesse

Centro storico

Dalla Rocca, datata 1199 e simbolo della città, si allarga a nord il rettilineo centrale di via Cavour e di via Matteotti. A metà si trova la Piazza XX Settembre, recentemente ristrutturata, su cui si affacciano il Palazzo del Municipio e il Santuario del Crocifisso (1741), al lato del quale sorge una palazzina (in dialetto murgaien, una cosa piccola e sgualcita) dove fu prima collocato il carcere, poi la pretura, infine la vecchia biblioteca comunale, oggi in via Marconi. Su via Matteotti, a fianco del santuario, vi è la chiesa parrocchiale del 1200, dedicata alla Beata Vergine del Rosario, patrona di Castel San Pietro Terme. Il Borgo è caratterizzato dalle vie Cavour, Mazzini, S. Pietro, Curiel e dei Mille, dove si può visitare la piccola chiesa dell’Annunziata e la targa che ricorda la sede vacante dell’Università dio Bologna, posta sopra il bar Corona, e il ghetto ebraico a Villa Scardovi. Su via S. Pietro si trovano i resti archeologici di quella che fu la basilica paleocristiana dedicata a S. Pietro da cui probabilmente prese il nome la città. Da visitare anche: un tratto delle vecchie mura di sasso che costituivano parte della cinta muraria in via Castelfidardo; il Convento dei Cappuccini del 1600, visitabile su prenotazione, e dedicato alla Madonna della Speranza; il viale delle Terme con la Fonte Fegatella da cui, proseguendo, si arriva allo Stabilimento Termale e al laghetto Scardovi, per poi giungere infine alla vecchia Chiusa dell’antico canale che giunge (oggi interrato) fino a Medicina.

 

Monumenti ed edifici storici

Cassero
Il Cassero è Castel San Pietro Terme. Se ne sancisce la sua nascita nel 1199. Costruzione massiccia, ornata da merli ghibellini e guelfi, è affiancato e sormontato dalla torre trecentesca con orologio del 1784. Attualmente ospita il teatro comunale.



L’Arena
Costruita negli anni trenta nel Viale dei Ciliegi, è stata ristrutturata e riaperta al pubblico nelle serate estive per proiezioni cinematografiche e manifestazioni di carattere culturale.

Mura
Sono ancora visibili in via Castelfidardo, lungo Viale Carducci nella parte alta della città, di fianco al Torrione e al Cassero (la parte meglio conservata).

Ponte sul Sillaro
Vecchio monumento rimasto a ricordare il passaggio dei romani al tempo di Traiano, nel 100 d.C.

La fonte Fegatella
Il nome della fonte ricorda quello dei poteri curativi dell’acqua, conosciuti fin dal 1337. Fu per caso, almeno così la tradizione racconta, che un gregge di pecore con una patologia al fegato, bevendo l’acqua della fonte castellana, guarì. Da allora ebbe inizio la tradizione di attingere questa acqua per curare sia gli animali, sia l’uomo. La fonte di via Terme è stata recentemente ristrutturata, su un disegno del 1830, e rimane ancora punto di ritrovo e di ristoro.



La colonna in Piazza XX Settembre
Fu innalzata in seguito al terremoto del giugno 1779. Costruita su disegno di Gian Giacomo Dotti e restaurata nel 1825, sulla colonna troneggia l’immagine della Madonna del Fossombrone.

Luoghi di culto

Santa Maria Maggiore
Costruzione risalente ai primi anni del castello. Al lato della parrocchiale esisteva un cimitero.

Santuario del SS. Crocifisso
Si apre nella Piazza XX Settembre. Fu costruito nel 1741 per ospitare l’immagine del SS. Crocifisso donata al paese nel 1543 dal sacerdote battista Antonio Comelli. E’ dotato di un campanile al cui interno è posizionato un carillon composto da 55 campane collocate a vari livelli che vengono suonate con un particolare organo con tastiera creata appositamente da Giulio Gollini nel 1930.

Convento dei Frati Cappuccini
Risale al 1600. E’ situato all’inizio di Via Viara, strada che conduce fino al passo della Futa. Vi si stabilirono i frati cappuccini all’incirca nel 1623. La chiesa fu inaugurata nel 1640. All’interno un particolare chiosco è visitabile solo su prenotazione.



Santuario Beata Vergine del Lato
Si trova nel territorio di Montecalderaro e risale al XVII secolo.




Santuario Madonna di Poggio
A metà tra la strada che porta da Castel San Pietro Terme  a Medicina, fu costruito nel 1556. Si narra che in questo luogo il 25 marzo del 1550, la Madonna apparve ad Antonia Bendini, che stava elimosinando, promettendole il pane per tutto il resto della sua vita e le ridonò la vista.