Osteria Grande
È il secondo centro per importanza e per ampiezza dopo Castel San Pietro Terme. Dal punto di vista storico si conosce solo che è stata teatro di una sanguinosa battaglia fra spagnoli, austriaci, francesi e piemontesi, nel 1732. La chiesa di San Giorgio, realizzata lungo la via Emilia dal 1898 al 1903 si presenta con tre navate ed una cupola. Osteria Grande è dotata di qualificati servizi comunali, tra cui una attrezzata zona sportiva  e  verde con laghetto.



Varignana
Ad una decina di chilometri dal Capoluogo e a solo tre dalla Via Emilia, si trova il borgo di Varignana, nel Medioevo una vera e propria rocca fortificata, edificata ad una altezza di 188 metri slm. Le origini sono molto antiche, pare risalenti agli umbri. Di sicuro era già conosciuta nel I/II secolo. Meta dei pellegrini nel medioevo, perché posta sulla Flaminia minor, è ancora oggi meta di turismo per la chiesa di San Lorenzo con la cripta dell’VIII/IX secolo composta da tre navate con sei colonne di marmo e capitelli. Al lato vi era un campanile costruito sul piede della torre diroccata nel 1925. La torre romana è ancora ben visibile ma non visitabile.



Montecalderaro
E’ situato a 600 metri d'altezza, da dove si possono ammirare i suggestivi "calanchi", costituiti da terreno argilloso che si modifica col passare del tempo a causa delle erosioni degli agenti atmosferici. Punto più a nord della Linea Gotica , Montecalderaro e Montegrande furono teatro di scontri e bombardamenti. Da visitare i resti dell’antica chiesa di Montecalderaro bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale.



San Martino in Pedriolo
Il nome "Pedriolo" deriva dal dialetto bolognese pedriòl (imbuto) perché la valle, nel punto in cui si trova San Martino, è proprio a forma di imbuto e per questo vi soffia sempre molto vento. Da visitare la chiesa di San Martino in Pedriolo, situata sulla destra del torrente Sillaro, fu costruita nel 1819 dall'architetto Venturoli su un preesistente edificio trecentesco. Nel 1881 fu alzato il campanile.

Mulino Nuovo
La località Frassineto di Molino Nuovo sorge lungo la vallata del Sillaro, dove pare esistesse ancor prima dell'anno Mille. Il suo nome deriva probabilmente da un ampio e folto bosco di frassini che caratterizzava la zona, dove si trovava un castello realizzato su una collina a 470 metri sul livello del mare. Coinvolto negli eventi della seconda guerra mondiale, riportò gravi distruzioni. Nel 1922 venne realizzata la nuova chiesa di Bartolomeo e il nuovo insediamento abitativo fu chiamato "Molino Nuovo".

Poggio
Di questa Poggio si hanno le prime notizie attorno al 1207. Sulla via San Carlo, a metà strada tra Castel San Pietro Terme e Medicina, si trova il Santuario della Madonna di Poggio, che sorge nel luogo in cui il 22 febbraio 1550 la Madonna apparve ad una certa Antonia Bedini, povera ed indigente, ma fedelissima all'Immacolata, facendole poi trovare in casa il pane per gli ultimi nove mesi della sua vita. Il fatto e le grazie che la popolazione locale ottenne dalla Madonna, portarono alla realizzazione tra gli anni 1551-56 il santuario, che fu internamente trasformato nel 1755, ristrutturato ed affrescato nel 1927 da C. Baldi, su commissione del rettore del santuario Don Enrico Morara. Il santuario è miracolosamente scampato alla seconda guerra mondiale, che distrusse le immediate adiacenze.

Gallo Bolognese
Già stazione medievale di posta, la frazione immersa in una zona completamente agricola e conta numerose tenute con alberi millenari. Trae forse il suo nome da un’insegna di osteria, ubicata nel vecchio edificio che caratterizzava la borgata; altrettanto la parola Gallo potrebbe significare “bosco” in una lingua dei tanti popoli che hanno abitato lungo la via Emilia.

Paesi limitrofi a Castel San Pietro Terme
Castel San Pietro Terme gode di una posizione ottimale, vicina a Bologna (20 km) famosa per le torri, i portici e la storica Università, Imola (11 km) con il suo centro storico disegnato da Leonardo Da Vinci, la Rocca Sforzesca e l’Autodromo internazionale Enzo e Dino Ferrari e la riviera Adriatica (60 km) ricca di attrazioni estive giornaliere e serali.
In direzione Bologna di incontra presto Ozzano dell’Emilia, di cui è rilevante la zona archeologica di Claterna di chiare origini romane.
Proseguendo invece oltre Imola, in direzione Firenze, si può attraversare la splendida valle del Santerno con i suoi molti borghi e paesi; fra questi Castel del Rio, noto per il Ponte Alidosi, capolavoro di ingegneria civile proclamato monumento nazionale.
A pochi chilometri sorge anche lo splendido borgo medievale di Dozza, uno dei più belli d’Italia, sovrastato da una piccola ma alta Rocca nei cui sotterranei si trova l’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna. Peculiarità unica di Dozza, il suo muro dipinto che ancora oggi, ogni due anni, ospita artisti da tutto il mondo per nuovi lavori.
In pianura si trova invece Medicina, cittadina medievale che ospita il più importante complesso radioastronomico italiano e la rievocazione storica del Barbarossa (a settembre).
Notevoli da visitare sono anche i centri si Castel Guelfo di Bologna e Mordano.