Centro storico
Dalla Rocca, datata 1199 e simbolo della città, si allarga a nord il rettilineo centrale di via Cavour e di via Matteotti. A metà si trova la Piazza XX Settembre, recentemente ristrutturata, su cui si affacciano il Palazzo del Municipio e il Santuario del Crocifisso (1741) dotato di un campanile realizzato negli anni Trenta al cui interno è posto un carillon composto da 55 campane; al lato vi sorge una palazzina (in dialetto murgaien, una cosa piccola e sgualcita) dove fu prima collocato il carcere, poi la pretura, infine la vecchia biblioteca comunale, oggi in via Marconi. Su via Matteotti, a fianco del santuario, vi è la chiesa parrocchiale del 1200, dedicata alla Beata Vergine del Rosario, patrona di Castel San Pietro Terme. Il Borgo è caratterizzato dalle vie Cavour, Mazzini, S. Pietro e dei Mille, dove si può visitare la piccola chiesa dell’Annunziata e la targa che ricorda la sede vacante dell’Università dio Bologna, posta sopra il bar Corona, e il ghetto ebraico a Villa Scardovi. Su via S. Pietro si trovano i resti archeologici di quella che fu la basilica paleocristiana dedicata a S. Pietro da cui probabilmente prese il nome la città. Da visitare anche: un tratto delle vecchie mura di sasso che costituivano parte della cinta muraria in via Castelfidardo; il Convento dei Cappuccini del 1600, visitabile solo su permesso, e dedicato alla Madonna della Speranza; il viale delle Terme con la Fonte Fegatella da cui, proseguendo, si arriva allo Stabilimento Termale e al laghetto Scardovi, per poi giungere infine alla vecchia Chiusa dell’antico canale che giungeva fino a Medicina.



Santuario del Crocifisso
Si apre nella Piazza XX Settembre. Fu costruito nel 1741 per ospitare l’immagine del SS. Crocifisso donata al paese nel 1543 dal sacerdote battista Antonio Comelli. E’ dotato di un campanile realizzato a cavallo degli anni Trenta al cui interno è posizionato un carillon composto da 55 campane collocate a vari livelli che vengono suonate con un particolare organo con tastiera creata appositamente da Giulio Gollini nel 1930.

Monumenti ed edifici storici

Cassero
Il Cassero è Castel San Pietro Terme. Se ne sancisce la sua nascita nel 1199. Costruzione massiccia, ornata da merli ghibellini e guelfi, è affiancato e sormontato dalla torre trecentesca con orologio del 1784. Attualmente ospita il teatro comunale.

L’Arena
Costruita negli anni trenta nel Viale dei ciliegi, è stata ristrutturata e riaperta al pubblico nelle serate estive per proiezioni cinematografiche e manifestazioni di carattere culturale.

Mura
Sono ancora visibili in via Castelfidardo, lungo Viale Carducci nella parte alta della città, di fianco al Torrione e al Cassero (la parte meglio conservata).

Ponte sul Sillaro
Vecchio monumento rimasto a ricordare il passaggio dei romani al tempo di Traiano, nel 100 d.C.

La fonte Fegatella
Il nome della fonte ricorda quello dei poteri curativi dell’acqua, conosciuti fin dal 1337. Fu per caso, almeno così la tradizione racconta, che un gregge di pecore con una patologia al fegato, bevendo l’acqua della fonte castellana, guarì. Da allora ebbe inizio la tradizione di attingere questa acqua per curare sia gli animali, sia l’uomo. La fonte di via Terme è stata recentemente ristrutturata, su un disegno del 1830, e rimane ancora punto di ritrovo e di ristoro.

La colonna in Piazza XX Settembre
Fu innalzata in seguito al terremoto del giugno 1779. Costruita su disegno di Gian Giacomo Dotti e restaurata nel 1825, sulla colonna troneggia l’immagine della Madonna del Fossombrone.

L’Osservatorio nazionale del miele
È un organismo che associa istituzioni pubbliche ed organizzazioni apistiche a livello nazionale e locale, operativo dal 1988. Il territorio di Castel San Pietro Terme costituisce l’ambito ideale per l’Osservatorio, soprattutto grazie alla sua tradizione apistica; da Castel San Pietro Terme lì Osservatorio sperimenta azioni integrate di valorizzazione dei prodotti tipici e dell’alta qualità e promuove le giuste maniere per operare nel settore apistico, dalla produzione alla commercializzazione.
Le principali manifestazioni che l’Osservatorio organizza sono: Naturalmiele a giugno e la Fiera e Borsa del miele a settembre (quando si tiene anche il concorso Tre Gocce d’Oro, che promuove i mieli italiani).

Cantine Bollini
Le Cantine Bollini si trovano in via Palestro 32, all’interno di Palazzo Malvasia, dimora signorile le cui oriini risalgono probabilmente alla fine del 500. Nel 1967 diviene appunto proprietà della famiglia Bollini, che ne restaura gli interrati anticamente utilizzati come cantine. Oggi sono un elegante luogo di incontro e ricevimento.

Varignana
Ad una decina di chilometri dal Capoluogo e a solo tre dalla Via Emilia, si trova il borgo di Varignana, nel medioevo una vera e propria rocca fortificata, edificata ad una altezza di 188 metri slm. Le origini sono molto antiche, pare risalenti agli umbri. Di sicuro era già conosciuta nel I/II secolo. Meta dei pellegrini nel medioevo, perché posta sulla Flaminia minor, è ancora oggi meta di turismo per la chiesa di San Lorenzo con la notevole cripta dell’VIII/IX secolo composta da tre navate con sei colonne di marmo e capitelli. Al lato vi era un campanile costruito sul piede della torre diroccata nel 1925. La torre romana è ancora ben visibile ma non visitabile.