“C’è qualcuno là fuori” è una delle più antiche domande che l’uomo si pone fin dall’alba dei tempi. Grazie al progresso scientifico, sempre più veloce, la risposta sembra ogni giorno essere più vicina. È così? E nel caso, crediamo di essere pronti ad una novità di tale portata? Quesiti e domande che hanno interessato un grande pubblico, che ha affollato i sotterranei del Palazzo Comunale per le prime due date in programma dedicate ai radiotelescopi della vicina Medicina e al loro lavoro di ricerca della vita extraterrestre e ai progetti del radiotelescopio nella faccia nascosta della Luna e della missione Focal. Nei secoli più recenti della nostra storia i progressi e le scoperte scientifiche hanno accompagnato i più grandi cambiamenti sociali, a partire dalla rivoluzione del pensiero innescato dalla scoperta che è la Terra a girare intorno al Sole e non viceversa, novità che ha portato alla fine del Medioevo e all’inizio dell’era storica moderna. Sulla falsariga di questo sapere che genera potere, nelle prime due serate del ciclo di incontri si è iniziato a discutere il tema della ricerca di segnali elettromagnetici per avere la conferma di non essere soli nell’immenso universo che ci circonda. Questo tipo di ricerca da terra può essere condotta con telescopi ottici alla ricerca di un impulso laser oppure con grandi radiotelescopi alla ricerca di particolari segnali radio. Il nostro Paese è ora impegnato nella ricerca di segnali radio, visto che abbiamo a disposizioni le grandi antenne dell’Istituto Nazionale di astrofisica. Si tratta però di una ricerca estremamente complicata: non sapendo, infatti, che tipo di segnale cercare esattamente, risulta difficile mettere a punto l’elettronica e le acquisizioni dati dei grandi radiotelescopi nazionali per questi usi. Si è poi affrontata la descrizione di due importantissime missioni spaziali, una che prevede la costruzione di un radiotelescopio nella faccia nascosta della luna per le sue caratteristiche di estremo silenzio radio (essendo schermati tutti i segnali radio provenienti dalla Terra). L’altra è la missione FOCAL, che ipotizza di usare il sole come lente gravitazionale (si otterrebbe un sensore con estrema risoluzione spaziale) ponendo un ripetitore radio nel fuoco della lente che si trova a miliardi di chilometri dallo stesso. In questo caso civiltà extraterrestri che mai si trovassero dietro al sole avrebbero, tempo di volo dei segnali a parte, grosse possibilità di essere ascoltate da parte nostra.


Sono ancora quattro gli eventi in programma del percorso “interstellare” proposto dall’Associazione Turistica Pro Loco Castel San Pietro Terme, ad ingresso libero.


20 Febbraio 2018 "La scoperta di acqua sotto la superficie di Marte” con il dottor Roberto Orosei, Istituto di Radioastronomia di Bologna (INAF): la scoperta dell'acqua su Marte apre la possibilità che possa esistere vita extraterrestre. La presentazione prenderà il via dalla storia della tecnologia e delle persone coinvolte in questa grande scoperta, e proseguirà spiegando quali conoscenze abbiamo della vita al di fuori della Terra, e perché pensiamo che essa possa essere presente su Marte. A conclusione, saranno discussi i futuri sviluppi tecnologici, scientifici e politici dell’esplorazione del Pianeta Rosso.

6 Marzo “La ricerca di vita extraterrestre e le sue implicazioni culturali" con il professor Paolo Musso, Università dell’Insubria, Varese: la ricerca di possibili civiltà extraterrestri, iniziata negli anni Sessanta, sta per entrare in una fase cruciale, che potrebbe portare ad un primo contatto nell'arco di una ventina d'anni. Ma quali sarebbero le reali conseguenze di una simile scoperta? Per capirlo occorre tener conto delle particolari condizioni in cui questa si potrebbe verificare.

20 Marzo 2019 “Il mistero della vita nel cosmo” con il professor Cristiano Cosmovici, bioastronomo IASF INAF Roma: lo sviluppo della ricerca cometaria, da Terra e dallo spazio, degli ultimi 30 anni, ha permesso di stabilire che le comete sono le responsabili dell'inseminazione nei pianeti della Galassia dei 'mattoni' della vita, vale a dire di quelle molecole organiche che sono alla base dell'evoluzione prebiotica. Sono state scoperte un centinaio di molecole complesse che si trovano anche nelle nebulose interstellari da dove le comete provengono. Rimane un mistero, forse insolubile, la trasformazione che tali molecole hanno subito nel passaggio dalla materia organica inerte a quella vivente.

27 Marzo 2019 “Dall’occhio al radiotelescopio: un salto di qualità nell’esplorazione del cosmo” con la dottoressa Gloria Nobili: nell’antichità l'uomo ha osservato la posizione delle stelle e il moto degli astri direttamente ad occhio nudo, utilizzando al più semplici sistemi meccanici di puntamento. Da quegli studi è derivata un'importante branca della matematica: la trigonometria, che poi ha trovato vaste applicazioni nell'ambito scientifico ed ingegneristico. Con il progredire della tecnologia, dapprima nel campo dell'ottico con i telescopi e poi in quello delle radiofrequenze con i radiotelescopi, sono emersi dati nuovi e sempre più precisi, che aprono orizzonti di ricerca dapprima neppure immaginati. In conclusione: c'è ancora molto da scoprire.