I Tortelloni
Vera specialità tipica castellana, comunque diffusa in un’ampia zona del centro-nord Italia. Si tratta di pasta all’uovo di forma rettangolare, a Castel San Pietro Terme ripiena di ricotta locale e condita con burro e salvia per esaltare il sapore dell’interno, ma anche ragù tradizionale o di castrato. La delegazione di Bologna dell’Accademia Italiana della Cucina ha decretato nel 2006 e conserva la ricetta tradizionale.

Le Tagliatelle
Patto tipico per eccellenza della cucina bolognese. Semplici ma di grande effetto, le tagliatelle sono una pasta all’uovo che trae il nome dalla sua altrettanto semplice preparazione. Secondo una leggenda sarebbero state inventate nel 1487 dal mastro bolognese Zefirano, cuoco personale di Giovanni II Bentivoglio in occasione del matrimonio del figlio. Dal 1972 la ricetta e la misura della vera tagliatella bolognese sono conservate dall’Accademia Italiana della Cucina: 8 millimetri di larghezza, pari alla 12.270esima parte della Torre degli Asinelli. Celeberrime le tagliatelle al ragù, anche nella variante al ragù di castrato.

Il castrato
Carne di pecora (di età fra i sei mesi e i due anni) dal sapore forte e prelibato che si prepara arrosto, in umido, sulla griglia oppure nel ragù. Prodotto tipico della pastorizia dell’Italia del centro-nord, di cui si hanno tracce fin dal Medioevo.

Il friggione
Specialità tradizionale emiliana a base di cipolle e pomodori che vengono a lungo cottiinsieme fino ad ottenere una sorta di salsa deliziosa, da utilizzare come contorno a piadina o carni. Quella del friggione è considerata una ricetta storica e per questo è conservata presso la Camera di Commercio di Bologna, insieme ai più noti tortellini, tagliatelle e ragù.

I Mieli
Non miele ma mieli. Nel territorio di Castel San Pietro infatti se ne producono decine di tipi, dai noti millefiori e acacia a mieli stagionali monoflora. Complessivamente ne esistono svariate decine ti tipi, che l’Osservatorio Nazionale de Miele, che ha sede proprio a Castel San Pietro Terme, raccoglie, conserva e tutela. Il miele è un alimento naturale energizzante ideale come dolcificante ma anche in abbinamento a formaggi dolci e stagionati.

La Saba
Condimento tipico emiliano-romagnolo, proveniente dalla tradizione contadina. Si tratta di sciroppo d’uva ottenuto dal mosto appena pronto, di uva bianca o rossa, per questo è anche chiamata “mosto cotto”, “vino cotto” o “miele d’uva”. Il nome saba deriva dal termine latino “sàpor”, in quanto usato come dolcificante fin da tempi antichi, prima ancora dello zucchero di canna o di barbabietola. In cucina si usa nei dolci, sui formaggi stagionati, ed anche con la polenta.

Il Savoiardo
I biscotti Savoiardi compaiono già nei banchetti del 1600 e cominciano ad essere esportati in tutta Italia a partire dal 1800. Fra le prime attività che iniziarono a produrre tale biscotto risulta esserci la famiglia castellana Gardini, che pure ricevette una lettera di ringraziamento da parte della Regina Margherita per l’apprezzata scatola di biscotti donatale.



Il certosino
Tipico dolce natalizio anche noto con il nome di panspeziale, preparato con miele, mandorle, pinoli, cioccolato fondente e canditi. La ricetta risale già al Medioevo, quando era prodotto dai farmacisti (o speziali, appunto). Solo in un secondo momento furono i frati certosini ad occuparsi della sua produzione, dando l’attuale nome al dolce. La ricetta originale è stata depositata dall’Accademia Italiana della Cucina presso la Camera di Commercio di Bologna.

I prodotti caseari
Dal buon latte si fanno i buoni formaggi. A Castel San Pietro Terme sono tipici lo Squacquerone di Romagna, marchio DOP dalle antiche origini che pur si fatica a pronunciare, e il Castel San Pietro, originale formaggio molle prodotto da particolari fermenti selezionati.

Squacquerone di Romagna DOP
Formaggio vaccino fresco e cremoso tipico dell’Emilia Romagna, DOP dal 2012. La sua etimologia deriva dal romagnolo e si riferisce alla consistenza che si “squaglia” per la morbidezza

Fichi Caramellati
Accompagnamento ideale per la ricotta, lo squacquerone, i formaggi vaccini e la mousse di ricotta, dolce tipico castellano a base di ricotta vaccina. I fichi caramellati sono una preparazione tipica della tradizione contadina emiliano-romagnola, fatta di fichi raccolti leggermente acerbi e bolliti per ore, dunque conservati in dispensa per essere gustati nelle occasioni speciali.

I vini
In Emilia Romagna non mancano certo i vini di qualità; fra i vitigni tipici castellani vi sono infatti il sangiovese, l’albana e il pignoletto. Fra le cantine di Castel San Pietro Terme si annoverano nomi di produttori nazionali ed internazionali, anche iscritti al noto circuito Strada dei vini e dei sapori Colli d’Imola.

Cantine castellane
  • Barone Luigi
  • Umberto Cesari
  • Dalfiume Nobilvini
  • Azienda agricola Falconi Davide
  • Azienda vitivinicola Fratta Minore
  • Cantine Sgarzi Luigi
  • Azienda Agricola Udine